L'Intervento
 
Il progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali
L’evoluzione normativa e operativa ha portato l’OIC a rivedere e aggiornare il set di principi contabili
Massimo Tezzon, Segretario Generale dell’OIC
 

L’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha iniziato la pubblicazione della nuova versione dei principi contabili nazionali relativi alla redazione dei bilanci ordinari delle società. Si tratta della finalizzazione di un progetto avviato nel corso del 2010 allo scopo di rivedere e aggiornare il set vigente dei principi contabili nazionali che per la gran parte sono frutto del meritorio lavoro della Commissione congiunta dei dottori commercialisti e dei ragionieri degli anni ‘80 e ‘90. Durante quegli anni ero in Consob e mi occupavo di informazione finanziaria e la mia partecipazione, in qualità di osservatore ai lavori della Commissione, mi ha consentito di apprezzarne la metodologia di lavoro e lo spessore tecnico delle soluzioni proposte. Occorre infatti considerare che in quel periodo era molto forte l’interesse istituzionale ai lavori della Commissione, in quanto il quadro normativo delineato dalle direttive comunitarie e dalle norme codicistiche di recepimento rappresentava l’unico framework delle regole contabili per la generalità delle imprese, senza alcuna sostanziale differenziazione per quelle quotate. Basterebbe sottolineare questa indifferenza legislativa alle esigenze informative delle società aperte al mercato, per comprendere quanto fosse importante mettere a loro disposizione norme tecniche ispirate alla migliore prassi professionale ed incardinarle in un set coordinato, intrinsecamente coerente e completo di principi contabili. Sappiamo che nel tempo, tuttavia, il quadro normativo è cambiato. Il d.lgs. 38/2005 ha segnato il punto di svolta. Non più un solo set di regole ma due: gli IAS/IFRS e i principi contabili nazionali. Inoltre, l’utilizzo degli IAS/IFRS da parte delle quotate, banche, ecc., è stato previsto non solo per il bilancio consolidato ma anche per il bilancio d’esercizio. Ciò ha comportato la necessità di introdurre norme di coordinamento tra regole di bilancio, normativa fiscale e regole sui requisiti di capitale che ancora oggi sono oggetto di curiosità e studio in altri paesi anche al di là dei confini europei. Pertanto era ormai tempo di prendere atto dei cambiamenti legislativi e ripensare i principi contabili nazionali partendo dalla constatazione che alle esigenze informative delle imprese quotate provvedono gli IAS/IFRS. Quindi una prospettiva diversa che, tuttavia, non poteva trascurare il fatto che, almeno a livello di grandi imprese, a fare la differenza tra imprese quotate e non quotate, non è la dimensione aziendale. Anzi, proprio nei settori industriale e commerciale, tra le imprese di più grandi dimensioni sono maggioritarie quelle non quotate. È un fenomeno noto, che fa riflettere in termini di crescita complessiva del sistema, e che non poteva essere trascurato dall’OIC nell’attività di standardsetting. Partendo dall’oggettiva constatazione che con il d.lgs. 38/2005 si sono creati due ambienti contabili distinti ove spesso fenomeni aziendali analoghi vengono trattati in modo diverso, spesso totalmente differente, la domanda che si è posta è se, a livello di grandi imprese, si doveva cercare o meno una convergenza tra principi contabili nazionali e IAS/IFRS laddove i principi contabili internazionali offrono soluzioni condivisibili, ormai consolidate nelle regole e nella prassi per le società quotate, per la banche, ecc.. La risposta è stata affermativa. A parità di fenomeno aziendale, infatti, la convergenza rappresenta un valore perché limita le asimmetrie informative nelle relazioni economiche tra soggetti che redigono i propri bilanci secondo regole diverse. È maturato, pertanto, un orientamento volto a modulare la complessità tecnica del processo di misurazione e rappresentazione contabile degli accadimenti aziendali in funzione del profilo dimensionale. Ovviamente l’opzione convergenza è stata esercitata senza alcun vincolo di assoluta conformità agli IAS/IFRS, vincolo al contrario imposto dal decreto 38 ai soggetti IAS adopter. Laddove ritenuto opportuno per motivazioni tecniche, si è preferito introdurre adattamenti rispetto a quanto prescritto dagli IAS/IFRS. Ne è derivata una maggiore appropriatezza alle caratteristiche del nostro sistema economico dei trattamenti contabili contenuti nei principi contabili nazionali. Da ultimo vorrei sottolineare che è dovere dell’OIC mantenere i principi contabili nazionali emanati. Si tratta di un impegno più complesso e serio di quanto non possa a prima vista apparire; in passato, per la verità, non sempre assolto con tempestività. Regole obsolete, oltre che inutili, possono anche essere dannose per gli utilizzatori Molti elementi possono rapidamente innescare un processo di obsolescenza: l’evoluzione normativa (siamo alla vigilia del recepimento di un nuova versione della direttive contabili), la stessa prassi operativa, l’insorgere di fattispecie nuove, ecc.. Del resto, anche per questo aspetto, l’attività dell’OIC è molto diversa tra il settore nazionale e quello internazionale. Infatti l’OIC può emettere interpretazioni, linee guida applicative ed emendamenti ai principi emessi senza osservare le limitazioni imposte dall’appartenenza al contesto internazionale. Anzi è già accaduto, tra l’altro, che si sia deciso di disciplinare con principi contabili nazionali fenomeni non trattati dagli IAS/IFRS. Fornendo in tal modo un utile punto di riferimento anche ai soggetti che redigono i bilanci secondo i principi internazionali. Insomma un altro motivo per rendere proficuamente comunicanti i due ambienti contabili nell’interesse degli stakeholder e nell’ottica di essere propositivi sul fronte internazionale partecipando a fare, piuttosto che solo osservare, le regole dello IASB.

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N. 6 - Giugno 2014
 
Editoriale
All’indomani della pubblicazione, avvenuta il 26 giugno ultimo...
 
 
L'Intervento
Inquadramento ed evoluzione della funzione dei principi contabili...
 
 
L’evoluzione normativa e operativa ha portato l’OIC a rivedere...
 
 
Entro pochi mesi dovrebbero essere rese pubbliche le versioni...
 
 
Alla luce delle norme in materia di perdite su crediti introdotte...
 
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