L'Intervento
 
L’importanza dei principi contabili nazionali nel corretto svolgimento dell’attività della professione contabile
Inquadramento ed evoluzione della funzione dei principi contabili nazionali a livello normativo, giurisprudenziale e professionale
Angelo Casò, Odcec di Milano
 

Per i soggetti che non applicano i principi contabili internazionali, la disciplina di bilancio è contenuta, per il bilancio di esercizio, negli articoli 2423 e seguenti del codice civile e, per il bilancio consolidato, nel decreto legislativo 9 aprile 1991 n. 127. Sono tenuti ad applicare tali norme, in via diretta o per effetto di opportuni rinvii, le società di capitali, le società cooperative, i consorzi con attività esterna e le società consortili. Tale normativa rappresenta, inoltre, un punto di riferimento per le società di persone e gli imprenditori che esercitano un’attività commerciale (cfr. 2217 codice civile). La disciplina legale del bilancio è formata da poche norme a carattere generale che delineano i i tratti salienti dell’assetto normativo di riferimento senza però entrare negli aspetti applicativi e senza trattare diverse importanti fattispecie. Da qui si pone l’esigenza di avere norme tecnico-contabili (comunemente definite “principi contabili”) che interpretino la disciplina legale dei bilanci allorché questa sia troppo generica (si pensi al caso del contenuto tecnico della locuzione “perdita durevole di valore” di cui all’art. 2426 n. 3 del codice civile) o indichino i procedimenti di calcolo da adottare (si pensi, ad esempio, alla determinazione del valore dei lavori in corso su ordinazione ex art. 2426, n. 11, del codice civile), ovvero di principi contabili che integrino i precetti di legge sui bilanci in relazione a quelle fattispecie in cui manchi una specifica disposizione a cui riferirsi (il codice civile, ad esempio, non prescrive le regole da adottare per la cancellazione dei crediti). I principi contabili assolvono quindi ad una duplice funzione. La prima è quella di interpretare in chiave tecnica le norme di legge in materia di bilancio al fine di fornire specificazioni di tipo applicativo sul contenuto delle norme di legge. La seconda funzione è integrativa laddove le norme di legge risultano insufficienti ai fini di rappresentare contabilmente certe operazioni. In particolare, i principi contabili disciplinano:
- i principi di dettaglio che consentano di dare contenuto ai principi generali indicati dal legislatore;
- i criteri, i metodi e le procedure di applicazione per fattispecie previste o non previste dalla legge;
- il contenuto delle informazioni di dettaglio da fornire nella nota integrativa. In considerazione proprio del ruolo e della funzione assolta dai principi contabili ai fini della redazione del bilancio, il legislatore ha più volte sentito l’esigenza di richiamare i principi contabili ai fini della corretta redazione dei bilanci delle società. Storicamente il primo riferimento ai principi contabili è stato fatto con il dPR n. 136 del 1975, il quale impose alle società di revisione, ai fini del rilascio della relazione di certificazione, di accertare che i fatti di gestione fossero esattamente rilevati nelle scritture della società “secondo corretti principi contabili”. La professione si fece parte attiva per elaborare un corpus di principi contabili in grado di supportare gli operatori nella redazione e nel controllo dei bilanci come richiamato dalla norma, in modo da avere regole applicative di natura obiettiva. A questo fine, ha operato nel corso degli anni la Commissione Paritetica per la Statuizione dei Principi Contabili istituita presso il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e il Consiglio Nazionale dei ragionieri. La situazione è evoluta con la costituzione dell’OIC, avvenuta nel 2001, figlia della suddetta Commissione Paritetica. Tra i compiti dell’OIC vi è infatti quello di elaborare i principi contabili nazionali. Ciò del resto è in linea con quelli che sono gli sviluppi in tema di Standard Setters contabili nel contesto internazionale. All’inizio, proprio per necessità operative e comunque per competenza in materia, è la sola professione contabile ad occuparsi del problema. Successivamente diventa più corretto un coinvolgimento sull’argomento di tutti gli operatori e quindi di tutte le altre categorie interessate alla materia del bilancio. L’OIC nasce (infatti) dall’esigenza, avvertita dalle principali Parti private e pubbliche italiane, di costituire uno Standard Setter nazionale dotato di ampia rappresentatività, capace di esprimere in modo coeso le istanze nazionali in materia contabile. All’OIC partecipano in modo diretto rappresentanti della professione contabile, dei preparers, degli users e delle borse e, in qualità di osservatori, i rappresentanti della Autorità di settore e dei Ministeri. A partire dalla sua costituzione l’OIC ha rivisto ed aggiornato tutti i principi contabili nazionali emanati dalla Commissione Paritetica, oltre che elaborato nuovi principi e nuove interpretazioni. Ed è in questo ambito che l’OIC ha, da ultimo, finalizzato un progetto volto alla realizzazione di una nuova versione dei principi contabili nazionali relativi alla redazione dei bilanci ordinari delle società (più compiutamente, sul punto, si rinvia a quanto illustrato da Massimo Tezzon). La funzione assolta dall’OIC in tema di principi contabili ha trovato un ulteriore riconoscimento legislativo nel decreto legge 24 giugno 2014 n. 91, il quale rappresenta cronologicamente - ad oggi- l’ultimo intervento normativo in tema di principi contabili. Nel testo del decreto legge viene normativamente previsto che tra i compiti dell’OIC vi è anche quello di “emanare i principi contabili nazionali, ispirati alla migliore prassi operativa, secondo le disposizioni del codice civile”. Tenuto conto proprio della loro rilevanza per la prassi operativa (richiamata dallo stesso legislatore), i principi contabili nazionali rappresentano sempre più uno strumento indispensabile per lo svolgimento dell’attività professionale degli Accountants; questi, infatti, guidano l’attività: sia di coloro che predispongono, in qualità di consulenti d’impresa, il bilancio, sia di coloro che svolgono un’attività peritale o valutativa, sia di coloro che svolgono un ruolo di controllo di natura contabile. A conferma dell’importanza che assumono tali principi la stessa giurisprudenza spesso richiama i principi contabili per risolvere controversie civilistiche o fiscali (ex pluribus: Cass. 10 gennaio 2013, n.400; Consiglio di Stato, 28 aprile 1998, n.572). È opportuno evidenziare che i principi contabili nazionali assumono particolare rilevanza anche per i riflessi fiscali derivanti dalla loro applicazione. Basti pensare che la disciplina attuale dell’IRAP richiama i principi contabili ai fini della determinazione della base imponibile, prevedendo che «i componenti positivi e negativi del valore della produzione sono accertati secondo criteri di corretta qualificazione, imputazione temporale e classificazione previsti dai principi contabili adottati dall'impresa» (d.lgs. 446/1997). Lo stesso può dirsi con riguardo all’IRES. Si pensi alle recenti indicazioni del legislatore fiscale, il quale, su un tema di notevole rilevanza pratica quale il riconoscimento della deducibilità fiscale delle perdite su crediti, ha ammesso che la cancellazione dei crediti assume rilevanza fiscale solo se effettuata in applicazione dei principi contabili (articolo 101 comma 5, Testo Unico Imposte sui Redditi). L’Agenzia delle Entrate stessa ha richiamato l’OIC 15 ai fini di una corretta applicazione di questa norma (circolare 14/E/2014). È pertanto importante che la professione contabile presti la massima attenzione ai principi contabili per fornire un servizio competitivo e di alta qualità ai propri clienti nei vari settori in cui tali principi assumono rilevanza. La pubblicazione della nuova versione dei principi contabili nazionali rappresenta dunque un’occasione per tale professione per aggiornarsi ed essere in linea con quella che è la migliore prassi operativa e professionale in tema di bilancio e negli ambiti che ad esso si interfacciano.

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N. 6 - Giugno 2014
 
Editoriale
All’indomani della pubblicazione, avvenuta il 26 giugno ultimo...
 
 
L'Intervento
Inquadramento ed evoluzione della funzione dei principi contabili...
 
 
L’evoluzione normativa e operativa ha portato l’OIC a rivedere...
 
 
Entro pochi mesi dovrebbero essere rese pubbliche le versioni...
 
 
Alla luce delle norme in materia di perdite su crediti introdotte...
 
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