Editoriale
 
Principi ISA Italia, una sfida per la professione
Questo numero di Press dedica ampio spazio ad una serie di approfondimenti sull’adozione dei principi di revisione internazionali ISA Italia, ...
Maria Luisa Campise, Direttore Press
 

Questo numero di Press dedica ampio spazio ad una serie di approfondimenti sull’adozione dei principi di revisione internazionali ISA Italia, avvenuta con determina della Ragioneria generale dello Stato del 23 dicembre 2014 e con successiva delibera della Consob del 4 febbraio 2015 n. 19113. Una novità di assoluta rilevanza per la professione, sulla quale il nostro mensile non poteva che soffermarsi. I principi di revisione, divenuti obbligatori per le revisioni dei bilanci 2015, sono stati elaborati nel corso degli ultimi anni da un tavolo tecnico composto dai delegati degli Ordini e delle associazioni professionali sottoscrittori della convenzione stipulata ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 39, tra cui anche il Consiglio Nazionale dei commercialisti. Essi rappresentano, pertanto, un importante atto di autoregolamentazione della professione, sancito dalla loro formale adozione da parte dei due citati regulators del mercato italiano della revisione legale. Proprio a questa fondamentale tappa del percorso di regolamentazione dell’attività di revisione, è stato dedicato nelle scorse settimane un importante convegno, organizzato dal Ministero dell’economia e dalla Consob, al quale hanno partecipato anche gli Ordini e le associazioni professionali che hanno elaborato i principi di revisione. Di questo evento abbiamo voluto riportare i testi integrali dei discorsi del Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, e del Presidente dell’International Auditing and Assurance Standards board (IAASB), Arnold Schilder. Due testimonianze dirette dell’attenzione riservata alla materia dalla professione, a livello nazionale e internazionale. Del resto, negli ultimi anni è andato decisamente crescendo il livello di consapevolezza e di impegno del Consiglio nazionale nei riguardi delle tante considerazioni connesse con l’implementazione dei nuovi principi, in primis con riferimento alla revisione legale in contesti aziendali di più piccole dimensioni o nei casi in cui la revisione sia affidata al collegio sindacale, quale organo societario e a composizione plurima, piuttosto che al revisore esterno. Un’azione politica e di studio, quella del Consiglio nazionale in questo ambito di mercato così sensibile per i colleghi, sempre più ispirata ad uno spirito di fattiva collaborazione con le istituzioni preposte, a cominciare dal Ministero dell’economia, come è giusto e fisiologico che sia per una materia dalle evidenti ricadute sul sistema economico. Come sottolineato dal Presidente Longobardi, del resto, “la revisione legale dei bilanci è un presidio fondamentale a tutela dell’interesse generale affinché l’informativa finanziaria possa essere attendibile, chiara e trasparente”. Uno strumento di garanzia che, secondo il presidente dei commercialisti italiani, genera altrettanti benefici derivati, dalla possibilità di comprovare la veridicità dei costi iscritti in bilancio anche nei confronti del Fisco alla facilità di accesso al credito e di valutazione del merito creditizio dell’impresa fino alla riduzione del rischio di frodi ed insolvenze, limitando fenomeni quali l’economia sommersa, il riciclaggio e la corruzione. Considerazioni che lo spingono a sostenere che non solo vanno evitate ulteriori misure di esonero dall’obbligo di revisione dei bilanci, ma che, al contrario, l’obbligo di revisione legale “andrebbe introdotto anche in presenza di altre situazioni degne di controllo come le ipotesi di finanziamenti e contributi pubblici particolarmente rilevanti, nonché in presenza di imprese con un elevato tasso di indebitamento”. Una battaglia che Press appoggia con forza.

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N. 3 - MARZO 2015
 
Editoriale
Questo numero di Press dedica ampio spazio ad una serie di approfondimenti...
 
 
L'Intervento
I commercialisti contrari ad ipotesi di ulteriore riduzione...
 
 
Gli ISA “adattabili” alle dimensioni dell’azienda e da raccordare...
 
 
L’adozione degli ISA testimonia l’impegno per una revisione...
 
 
Al Ministero spetta un ruolo di avvio del procedimento per l’adozione...
 
 
Impegno prioritario della nuova Commissione Principi di revisione...
 
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