Editoriale
 
Se non ora, quando?
Questo numero di Press esce, per una felice coincidenza, all'indomani dell'insediamento del nuovo Consiglio Nazionale...
Maria Luisa Campise, Direttore PRESS
 

Questo numero di Press esce, per una felice coincidenza, all'indomani dell'insediamento del nuovo Consiglio Nazionale. Finalmente, dopo un percorso difficile e doloroso, ora la nostra Professione può contare su un vertice legittimato dal risultato elettorale che potrà e dovrà affrontare, immediatamente, i tanti problemi che quotidianamente sovraccaricano la nostra attività. Nelle more dell'alba tanto agognata, Press ha continuato a dedicare spazi ai temi che interessano la Categoria. L’Internazionalizzazione è il tema che affrontiamo in questo numero. Ci ritorniamo, avendolo già fatto lo scorso mese di febbraio, per sentire, questa volta, la voce degli attori, istituzionali e finanziari, che affiancano l’impresa nel processo di apertura verso nuovi mercati, avendo nel precedente numero sentito quella dei Commercialisti che a vario titolo si occupano della materia. Quando si internazionalizza diventa quanto mai necessario avere a disposizione strumenti operativi e amministrativi per poter meglio valutare i rischi o i limiti dell’impresa stessa. Certo, un dato che emerge inequivocabilmente dagli interventi di rappresentanti istituzionali e non, che ospitiamo in queste pagine, è che le pmi, oggi, hanno significative chance per esportare i loro prodotti all’estero. L’aspetto dimensionale dell’impresa non costituisce più un limite. Quello che conta sono la competitività dei prodotti, l’azione di marketing, il know how, gli investimenti; insieme ad una corretta e approfondita informazione e formazione. E l’export italiano, che copre circa il 30% del pil (fonte Confindustria), potrà nei prossimi anni rappresentare un volano decisivo per la crescita delle nostre imprese che oggi riscontrano difficoltà ad operare nel mercato interno e con sempre minore liquidità. Essere internazionalizzati significa per l’impresa non solo vendere prodotti all’estero, ma anche accompagnare la vendita interna con servizi e assistenza sempre più qualificati. Oggi le imprese si misurano con un mercato globalizzato caratterizzato da fenomeni complessi. In questo contesto economico risulta essenziale per la sopravvivenza del sistema imprenditoriale italiano che questi riveda le proprie strategie, non solo per conservare competitività, ma per realizzare un’espansione sui mercati internazionali non più rinviabile. È evidente come anche per i commercialisti si apra una grande opportunità di mercato, perché il loro ruolo, la loro esperienza, le loro conoscenze e la loro versatilità sono componenti decisive per aiutare le aziende ad affrontare il mercato internazionale. 

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N. 7 - Lug./Ago. 2014
 
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