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Il Modello di bilancio sociale e ambientale del Cilea
Presentato a Roma il "Modello di bilancio sociale e ambientale per le Pmi" del Cilea. Press ha intervistato il Presidente, Héctor Jaime Correa Pinzón, e il vicepresidente italiano, Giovanni Gerardo Parente
A cura della Redazione
 

Pinzòn: “Un Modello a supporto delle Pmi” 

La sfida del modello di bilancio sociale e ambientale per le Pmi che il CILEA ha proposto consiste nel mostrare il comportamento delle imprese rispetto al capitale umano, sociale, intellettuale e naturale. Perché oggi si riconosce l’importanza assunta dall’informativa diversa da quella finanziaria nella relazione annuale sulla gestione delle imprese?

Si tratta di un processo chiave poiché la maggior parte delle imprese nel mondo non è sufficientemente consapevole di quanto concerne la RSI, il bilancio sociale e la preservazione dell’ambiente in generale. Questa è la ragione per la quale il CILEA, grazie all’importante contributo di un selezionato gruppo di esperti in materia, ha messo a disposizione della comunità imprenditoriale, professionale e parti interessate questo modello di facile applicazione e comprensione, che attribuisce molta importanza alla comparazione dei diversi esercizi, al fine di promuovere un processo di miglioramento continuo dell’impegno delle imprese nei confronti della società e dell’ambiente.  

Oggi sono pochissime le Pmi che rendono pubbliche queste attività, poiché la redazione di informazioni sulla sostenibilità o di bilanci sociali ha per loro un costo eccessivo. Il modello di bilancio sociale e ambientale proposto dal CILEA in che modo può aiutare loro ed i professionisti che le coadiuvano?

La presentazione di bilanci sociali ed ambientali non è obbligatorio in tutte le organizzazioni imprenditoriali. Per questo motivo, il CILEA si è proposto, attraverso il suo modello di bilancio sociale ed ambientale, di fare conoscere a tutta la comunità una forma semplice, ma piena di specialità, di come farlo in ogni tipo di organizzazione imprenditoriale, comprese le imprese giuridiche e personali. Si pretende che questo modello si implementi laddove sia obbligatorio ed ugualmente si sviluppi in maniera volontaria dove non sia obbligatorio, ma che sia tale il livello di convinzione che si implementi proprio per convinzione più che per obbligatorietà. 

Prima di affrontare la fase della redazione del bilancio sociale e ambientale è indispensabile conoscere le aspettative e rilevare la situazione dell’impresa attraverso l’identificazione dei gruppi di interesse e l’analisi della Pmi. In che modo avviene la raccolta di questi dati?

Dentro il modello di bilancio sociale ed ambientale, si guida l’utente dell'informazione in maniera semplice ma contundente, affinché possa fare conoscere ai differenti gruppi di interesse i benefici dell'applicazione del modello, in maniera economicamente razionale e di comprensione quasi che immediata. Non si era previsto mai prima tanta semplicità e credibilità nell'informazione plasmata.


Il modello del bilancio proposto dal CILEA attribuisce molta importanza alla comparazione dei diversi esercizi, invitando le imprese a stabilire un “piano di miglioramento”. Di cosa si tratta?

Il CILEA ha previsto nel suo modello di bilancio sociale ed ambientale che tutto quello che si realizzi in bene della cosa sociale e la cosa ambientale, che ogni attività sia suscettibile di migliorare e generare valore aggiunto nel processo di implementazione e diffusione del modello, rendendolo dinamico e facile da capire cosicché ogni utente possa avere la possibilità di fare parte del piano di miglioramento continuo, tanto nella cosa personale, così come nella cosa pratica e dinamica di applicazione in ogni tipo di impresa, tanto commerciale, quanto di servizi o industriale. Questi piani di miglioramento che può stabilire ogni azienda in maniera individuale porteranno a sviluppare dei processi che indurranno a massimizzare i temi sociali e a minimizzare gli impatti ambientali.

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Héctor Jaime Correa Pinzón, Presidente CILEA 




Parente: “Uno sguardo al futuro”

Il Bilancio Sociale, un documento essenziale. Il Bilancio Sociale come elemento di sviluppo anche per le piccole aziende e non più solo per le multinazionali. È una delle grandi novità che emerge dal congresso mondiale dei commercialisti e ce ne parla Giovanni Gerardo Parente, consigliere nazionale dell’Ordine con delega ai rapporti internazionali e vice presidente del CILEA, il Comitato d’Integrazione Latino Europa-America. Vogliamo illustrare l’importanza del documento?

Il bilancio sociale ambientale esteso anche alle piccole aziende consente a queste realtà di accreditarsi presso il proprio ambito di riferimento come realtà solide, non solo dal punto di vista economico finanziario. Nel mercato di oggi, il rispetto di certi parametri, sociali e ambientali, è considerato fondamentale dagli stakeholders, e la loro applicazione comporterà un risparmio da preservare per le generazioni future. Guardando appunto al futuro, ognuno di noi non può esimersi dal valutare i costi necessari all’inquinamento, costi che saranno tanto più bassi, quanto più la nostra generazione riuscirà a preservare l’ambiente a favore delle future generazioni; uno studioso della materia sostiene che noi dovremmo lasciare alle future generazioni, perlomeno quello che abbiamo ereditato dalle precedenti generazioni, se non addirittura migliorarlo.

Come si realizza il bilancio socio ambientale?

Gli indicatori utilizzati per le Pmi sono gli stessi utilizzati per i grandi gruppi industriali, ovviamente tarati sulle ridotte dimensioni di queste realtà. Si valuta la percentuale di utile reinvestita in attività sociali ed ambientali, inoltre tra le informazioni messe a disposizione degli stakeholders non figurano solo quelle finanziarie, bensì anche quelle di natura sociale ed ambientale, quali ad esempio la presenza di asili nido e servizi per i dipendenti all’interno dell’azienda, la capacità di ridurre l’impatto ambientale, la capacità di realizzare forme di risparmio energetico, l’ammontare delle risorse investite nel territorio di riferimento ecc..

E che vantaggi trae un’azienda dal rispetto di questi parametri?

Nel mercato di oggi è importantissimo rapportarsi con il territorio e non guardare solo al risultato economico della produzione. Il lettore attento capisce che un’azienda, integrandosi meglio di altre nel territorio di riferimento, è sicuramente accettata dagli abitanti del luogo e dagli stakeholders di riferimento; pertanto, quanto più questi parametri saranno accettati dai soggetti di cui sopra, più l’azienda avrà una visione di insieme molto positiva.

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Giovanni Gerardo Parente, Vicepresidente CILEA – Italia




SCHEDA TECNICA DEL “MODELLO DI BILANCIO SOCIALE E AMBIENTALE PER LE PMI” SVILUPPATO DA:
Comitato d’Integrazione Latina Europa-America – Gruppo di Lavoro “Bilancio Sociale e Ambientale”
OBIETTIVO:
contare con un modello di bilancio sociale e ambientale che consenta la redazione delle informazioni relative alle dimensioni economica, sociale e ambientale della PMI.
CONFORMAZIONE DEL MODELLO:
integra informazioni sulla performance economica, sociale e ambientale, tramite indicatori delle seguenti caratteristiche:
1 - Indicatori economici: evidenziano il valore aggiunto generato dall’organizzazione e le modalità della sua distribuzione tra chi ha contribuito ad ottenerlo.
2 - Indicatori social interni: informano sul comportamento della PMI relativamente ai suoi dipendenti.
3 - Indicatori sociali esterni: informano sugli investimenti della PMI a favore della società in cui opera.
4 - Indicatori sulle risorse umane: informano circa le assunzioni, licenziamenti, litigi, livello di istruzione, assunzione di portatori di handicap, ecc.
5 - Indicatori di politiche del lavoro: evidenziano le politiche stabilite dall’impresa rispetto a tutto ciò che abbia lo scopo di migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro.
6 - Indicatori ambientali: servono a far conoscere le azioni svolte rispetto alle materie prime, riciclo dei materiali, rifiuti, impatto delle emissioni di gas a effetto serra e le risorse naturali.
7 - Altri indicatori: evidenziano le misure adottate dalla PMI riguardo al lavoro minorile, corruzione e responsabilità per il prodotto. È possibile aggiungere indicatori che rispondano agli altri principi del Patto Globale dell’ONU. È importante che le informazioni inserite nel bilancio sociale e ambientale siano sottoposte a revisione esterna, per ragioni di credibilità e trasparenza.
APPLICAZIONE:
rivolto a tutte le PMI che volontariamente vorranno presentare informazione economica, sociale e ambientale, o alle aziende a cui queste informazioni sono richieste da altre organizzazioni, catena di valore o enti creditizi. 

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N. 11 - NOVEMBRE 2014
 
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