L'Intervento
 
Assemblea degli Ordini territoriali
Trasparenza e spending review i temi principali affrontati dal nuovo Consiglio nazionale durante i primi 100 giorni di mandato. Grande partecipazione: presenti 131 ODCEC su 144
Tiziana Mastrogiacomo, Ufficio stampa Cndcec
 

Si è conclusa con una grande e sentita partecipazione l’Assemblea degli Ordini territoriali dei commercialisti, organizzata dal Consiglio nazionale presso l’hotel Parco dei Principi di Roma il 29 e 30 ottobre scorsi. Alla due giorni, prima vera occasione di incontro del nuovo Consiglio nazionale, insediatosi lo scorso luglio, con i presidenti ed i vicepresidenti locali, hanno infatti partecipato 131 Ordini su 144. E l’Assemblea ha posto l’accento proprio sull’aspetto partecipativo che d’ora in poi ciascun Ordine dovrà avere nella valorizzazione della professione di commercialista: un grande contenitore di idee e proposte per condividere contenuti ed obiettivi. Ad aprire la prima giornata di lavori è stato il presidente Gerardo Longobardi che, durante la relazione introduttiva, ha posto l’accento sui primi cento giorni di mandato all’insegna della trasparenza e della spending review. D’ora in poi, infatti, ciascun iscritto avrà la possibilità di consultare sul sito del Consiglio nazionale - che ha subito un restyling - i rimborsi spese e le indennità dei consiglieri nazionali, dei componenti delle commissioni e dei collaboratori esterni. Inoltre, come ha affermato il tesoriere Roberto Cunsolo, il nuovo CN ha ridotto da 150 a 130 euro la quota annuale dovuta dagli iscritti con la grande novità che gli under 36 avranno una riduzione del 50%, versando solo 65 euro. Un’altra novità riguarda la partecipazione attiva che d’ora in poi avranno gli Ordini nell’esprimere un parere sul bilancio del Consiglio nazionale attraverso un voto di indirizzo. E proprio durante l’Assemblea è stato approvato all’unanimità il preventivo 2015, forte segnale della grande fiducia che gli Ordini hanno posto nella nuova governance. “Sul fronte esterno - ha affermato il presidente Longobardi - vogliamo rimettere la professione al centro dell’attenzione. E per farlo è necessaria un’interlocuzione costante e quotidiana con le Istituzioni, come del resto abbiamo già iniziato a fare da settembre, per ridare dignità e valore ai commercialisti italiani. Abbiamo tutti la consapevolezza che la mancanza prolungata di un Consiglio Nazionale ha fatto scomparire i commercialisti dal radar della politica e delle Istituzioni. Siamo stati forzatamente assenti dal dibattito su tutte le principali questioni che riguardano la nostra professione, a partire dalla delega fiscale. Per questo, l’impegno prioritario è stato e continua ad essere quello di riallacciare le interlocuzioni con umiltà e propositività”. Il CN, infatti, sta riallacciando i rapporti con le Istituzioni dopo uno stop di quasi due anni: i temi sul tavolo vanno dai controlli negli Enti locali alla delega fiscale, dall’antiriciclaggio all’abuso del diritto, dai beni sequestrati alle mafie al recupero dei crediti della Pubblica amministrazione, dalla nuova geografia giudiziaria fino agli accordi con il ministero dell’Istruzione per il tirocinio in ateneo. Longobardi, inoltre, è fortemente deciso ad istituire scuole di alta specializzazione sul territorio nazionale, promuovendole in accordo con gli Ordini per fornire agli iscritti la possibilità di conseguire, nelle materie di competenza e in quelle più innovative, una specializzazione tale da offrire nuove e più ampie opportunità di affermazione professionale. Il presidente, inoltre, vuole intraprendere una battaglia senza esclusione di colpi nei confronti di chi esercita abusivamente la professione di commercialista senza essere in possesso del relativo titolo professionale. “Crediamo - ha continuato Longobardi - che sia giunto il momento di agire, anche avvalendoci dei media, per lanciare una campagna di sensibilizzazione verso il legislatore, le Istituzioni e l’opinione pubblica contro chi, impropriamente, utilizza il nostro titolo. Un abuso che non solo penalizza i redditi dei commercialisti, ma crea anche confusione nei confronti della clientela che spesso non è in grado di distinguere se l’attività è svolta da un commercialista o da un abusivo”. Nella seconda giornata di lavori, invece, si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti degli Ordini locali che hanno esposto i problemi che gli iscritti si trovano quotidianamente ad affrontare, proponendo contenuti ed obiettivi che la nuova governance ha apprezzato proprio in conformità al nuovo spirito di partecipazione. L’Assemblea, infine, è stata anche l’occasione per il debutto ufficiale della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, presieduta da Giorgio Sganga, che oltre a realizzare circolari e documenti, fornirà anche cifre, tabelle e analisi dettagliate sull’andamento dell’economia nel Paese. Durante l’Assemblea, sono stati presentanti i due volumi a cura del nuovo istituto di ricerca: Il Rapporto 2014 sull’Albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili e l’Indagine statistica sull’organizzazione dello studio e la specializzazione professionale.

Condividi su:      

N. 10 - OTTOBRE 2014
 
Editoriale
Il tema di questo numero di Press è il lavoro, un argomento...
 
 
L'Intervento
Il percorso prevede un tavolo di confronto per arrivare alla...
 
 
L’esercizio della consulenza del lavoro costituisce una delle...
 
 
Si attendeva da tempo un lavoro di “semplificazione” e collegamento...
 
 
Trasparenza e spending review i temi principali affrontati dal...
 
Pagine < 1 > di 1
Articoli per pagina
© Copyright 2010  CNDCEC  - Piazza della Repubblica n. 59 - 00185 Roma - CF e P.Iva 09758941000 Tutti i diritti riservati Note legali  - Privacy
info@commercialisti.it  | consiglio.nazionale@pec.commercialistigov.it  | credits