CNDCEC Report
 
L’attività di novembre
In questo numero: Principi di attestazione dei piani di risanamento; Elenco dei revisori dei conti negli Enti locali; Trasparenza e anticorruzione; Legge di stabilità; Voluntary disclosure; Professionisti delegati dal Giudice delle esecuzioni
a cura della Redazione
 

Principi di attestazione dei piani di risanamento

Si è svolto a Roma il 4 novembre il convegno nazionale “I principi di attestazione dei piani di risanamento”, organizzato dal CNDCEC, per fare il punto sugli aspetti tecnici e teorici delle tematiche collegate ai piani di risanamento e agli accordi di ristrutturazione e per affrontare le problematiche applicative che i professionisti incontrano nell’espletamento del proprio incarico. I principi di attestazione dei piani di risanamento, redatti nei mesi scorsi da diversi enti, tra cui la Fondazione nazionale dei commercialisti, possono essere delle linee guida da seguire e da sottoporre a manutenzione. Pur essendo già stati sottoposti ad una pubblica consultazione, il Consiglio nazionale aprirà su di essi un confronto mirato con gli Ordini territoriali e i colleghi, per recepire le loro esperienze sul campo con la finalità di arrivare a dei principi di comportamento anche in questo ambito.  

Fatturazione elettronica

Si è svolta il 5 novembre l’audizione del Consiglio nazionale davanti alla Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria, presieduta dall’onorevole Giacomo Portas. Il giudizio dei commercialisti sulla fatturazione elettronica è positivo se si inquadra il tema dal punto di vista dei benefici per la Pubblica Amministrazione, per la quale essa genera innegabili benefici in termini di riduzione dei costi di gestione delle fatture e dei tempi per la loro approvazione. Per la PA i risparmi derivanti a regime dalla fatturazione elettronica saranno importanti, ma i commercialisti hanno segnalato anche come la fatturazione elettronica potrebbe tramutarsi per i professionisti in un nuovo, pesante onere e per le imprese, specie le più piccole, in un costo significativo. La delegazione dei commercialisti ha proposto di utilizzare gratuitamente un software di conservazione sostitutiva che dovrebbe essere messo a disposizione da Sogei o, in alternativa, di non obbligare le imprese alla conservazione sostitutiva, trattandosi di dati già in possesso della PA. A margine dell’audizione, l’onorevole Portas ha annunciato che a breve si terrà un incontro per fare il punto sulle criticità presenti in materia di fatturazione elettronica a cui parteciperanno Agenzia delle Entrate, Sogei, Ragioneria Generale dello Stato e CNDCEC.  

Elenco dei revisori dei conti negli Enti locali

Il Consiglio nazionale, attraverso l’informativa n. 25, ha informato gli Ordini territoriali sulle modalità di iscrizione all’Elenco dei revisori dei conti negli Enti locali. In merito, il Ministero dell’Interno ha pubblicato un avviso relativo alle modalità e ai termini per il mantenimento dell’iscrizione nell’Elenco e per la presentazione di nuove domande di iscrizione per il 2015. A partire dal 3 novembre 2014, i soggetti già iscritti nell’Elenco sono tenuti a dimostrare, per via esclusivamente telematica, il possesso dei requisiti previsti dal relativo Regolamento, pena la cancellazione dall’Elenco. Dalla stessa data, è anche possibile presentare domanda per l’inserimento nell’Elenco da parte di soggetti non iscritti che siano in possesso dei requisiti previsti. Il termine utile per la presentazione delle domande di iscrizione nonché delle domande dirette a mantenere l’iscrizione nell’Elenco è fissato entro le ore 18.30 del 16 dicembre 2014. Affinché gli iscritti possano presentare domanda per l’inserimento nell’elenco, è necessario che l’Ordine territoriale importi entro il prossimo 30 novembre, tramite la piattaforma web del CN, i file contenenti gli elenchi dei partecipanti agli eventi di formazione professionale continua per i quali abbiano ottenuto la condivisione del programma da parte del Ministero dell’Interno. Soltanto per gli eventi che si terranno o si concluderanno alla data del 30 novembre, lo stesso Ministero concederà una proroga di pochi giorni per l’importazione del file.

Trasparenza e anticorruzione

È stato protratto il termine entro cui gli Ordini ed i Collegi professionali dovranno predisporre il Piano triennale di prevenzione della corruzione, il Piano triennale della trasparenza e il Codice di comportamento del dipendente pubblico. Lo ha comunicato il Consiglio nazionale con l’informativa n. 28 che integra l’informativa n. 26. Infatti, su sollecitazione del CNDCEC, l’Autorità nazionale anticorruzione ha stabilito che il termine per l’inizio dell’attività di controllo venga individuato nel 1° gennaio 2015. Il Consiglio nazionale, inoltre, ha richiesto all’Autorità un’audizione per affrontare il tema della nomina del Responsabile della prevenzione e della corruzione negli Ordini territoriali che presentano una struttura organizzativa minima.  

Sondaggio IFAC

Il Consiglio nazionale, attraverso l’informativa n. 29, ha comunicato che è stato fissato al 15 dicembre il termine ultimo per l’invio delle risposte al sondaggio promosso dall’IFAC (Organizzazione mondiale dei commercialisti) rivolto ai professionisti dei piccoli e medi studi professionali di tutto il mondo, i cui clienti siano per la maggior parte pmi. Il sondaggio punta a delineare le maggiori problematiche del settore, individuandone le principali tendenze e sviluppi, e a fare il punto sulle maggiori opportunità e sfide che i piccoli e medi studi professionali e le pmi si trovano ad affrontare a livello globale. Per completare il sondaggio, disponibile nella traduzione italiana realizzata dal Consiglio nazionale, sono sufficienti 10 minuti. I risultati saranno pubblicati nel primo trimestre 2015 sui siti del CNDCEC e dell’IFAC. 

Ipsas

Il Consiglio nazionale, attraverso l’informativa n. 30, ha comunicato che ha preso il via una consultazione pubblica sulla traduzione in bozza dei Principi Contabili Internazionali per il Settore Pubblico (IPSAS), realizzata dal Cndcec, finalizzata a raccogliere suggerimenti e proposte sulla traduzione e sulla terminologia adottata, in linea con quanto previsto dalla Policy for Translating and Reproducing Standards Published by the International Federation of Accountants. La consultazione si chiuderà il 19 dicembre. Trattandosi di una traduzione fedele del testo originale in lingua inglese, i commenti devono riguardare unicamente la correttezza e la comprensibilità della traduzione, senza entrare nel merito del principio stesso. I testi originali in lingua inglese sono pubblicati da IFAC e liberamente consultabili sul sito www.ifac.org/public-sector. Commenti e proposte vanno inviati all’indirizzo: traduzioni@commercialisti.it.  

Legge di stabilità

Secondo il Consiglio nazionale, la norma inserita nella legge di stabilità, relativa alla deducibilità dalla base imponibile ai fini IRAP delle spese per lavoro dipendente, rischia di penalizzare seriamente le imprese operanti nel settore turistico. Il Consiglio sottolinea che essa, prevedendo la deducibilità delle spese per i soli lavoratori a tempo indeterminato, finisca sostanzialmente per non impattare sulle imprese turistiche che, essendo legate alla stagionalità, sono spesso costrette ad assumere invece solo a tempo determinato. Per questo motivo, il Consiglio nazionale dei commercialisti appoggia alcuni emendamenti alla legge di stabilità, finalizzati proprio a superare questa situazione, definita dalla Categoria incongruente e a rischio incostituzionalità, per l’evidente diversità di applicazione delle imposte ad imprese operanti nel medesimo settore. Pur condividendo l’intento del legislatore di incentivare i rapporti a tempo indeterminato i commercialisti ritengono che, se davvero l’Esecutivo vuole usare la legge di Stabilità per contribuire a rilanciare un settore così strategico, non possano essere escluse dal taglio dell’Irap quelle imprese che oggettivamente non possono assumere che a tempo determinato.   

Voluntary disclosure

Il Consiglio nazionale, durante un'audizione parlamentare lo scorso 20 novembre, ha sostenuto che il disegno di legge sul rientro dei capitali detenuti all’estero è un passo importante ai fini dell’adeguamento dell’ordinamento italiano alla necessità di contrastare l’area delle attività illecite secondo le linee guida indicate dall’OCSE. Ma per evitare che esso si trasformi in un flop, anche in termini di gettito, servono degli aggiustamenti che rendano la procedura di collaborazione volontaria più accessibile. Le principali richieste avanzate dai commercialisti riguardano il mantenimento dell’anonimato nella prima fase di accesso alla procedura di disclosure e l’introduzione dell’obbligo del contraddittorio preventivo. Riserve sono state espresse dalla Categoria anche sull’inserimento del reato di autoriciclaggio in un disegno di legge di natura fiscale.  

Società sportive

Il 20 novembre, il CNDCEC è stato audito presso la commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera sulle Osservazioni ai disegni di legge abbinati recanti “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione della funzione sociale nello sport nonché delega al Governo per la redazione di un testo unico delle disposizioni in materia di attività sportiva”. Secondo il Consiglio nazionale appare doveroso inserire nella norma la previsione di un collegio sindacale/collegio dei revisori che sia tenuto a svolgere attività di vigilanza e revisione legale dei conti per consentire alle associazioni sportive dilettantistiche di dotarsi di soggetti qualificati, considerato che i componenti del collegio sindacale/collegio dei revisori sono scelti tra gli iscritti negli Albi professionali competenti come quello dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che risultano anche iscritti nel registro dei Revisori legali dei conti. È evidente che tali soggetti potrebbero prevenire il verificarsi di irregolarità, consentendo un regolare gettito fiscale e garantendo che le eventuali irregolarità non emergano quando queste abbiano generato effetti irreversibili. Inoltre, il Consiglio nazionale si rende disponibile sia ad organizzare corsi specifici sulla materia, a fronte anche dell’esperienza acquisita nel corso del tempo sul tema (specificamente sul controllo degli enti non lucrativi), sia a tenere un apposito registro di iscritti specialisti a cui le associazioni potrebbero attingere per la scelta dei controllori.  

Convenzione Ordini territoriali-Università

Il CNDCEC, attraverso l’informativa n. 31, ha trasmesso una bozza di convenzione che potrà essere sottoscritta tra gli Ordini territoriali e l’Università per dare attuazione alla convenzione quadro siglata tra il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il ministro della Giustizia e il CNDCEC.  

Agenzia per l’Italia digitale

Il Consiglio nazionale, attraverso l’informativa n. 32, ha comunicato che dal 20 al 30 novembre è nuovamente disponibile la procedura on line per comunicare all’Agenzia per l’Italia digitale l’elenco delle basi di dati gestite dagli Ordini professionali e degli applicativi che essi utilizzano. La comunicazione riguarda tutte le basi di dati gestite dall’amministrazione per il perseguimento dei fini istituzionali, comprese quelle connesse al funzionamento dell’amministrazione stessa (personale, bilancio, protocollo informativo, gestione documentale, ecc.). La comunicazione riguarda solo le basi di dati accessibili con l’uso delle tecnologie dell’informazione, mentre sono escluse le comunicazioni riguardanti archivi e/o infrastrutture di dati basati solo su supporto cartaceo.  

Professionisti delegati dal Giudice delle esecuzioni

Il Consiglio nazionale, attraverso l’informativa n. 33, ha comunicato agli Ordini che entro il 31 dicembre 2014 sarà necessario provvedere a rinnovare gli adempimenti connessi alla formazione degli elenchi degli Iscritti disponibili a compiere, su delega del Giudice delle esecuzioni, le operazioni di vendita giudiziaria di beni immobili. In particolare, il Consiglio dell’Ordine territoriale è chiamato a comunicare ai presidenti dei tribunali tali elenchi, distinti per ciascun circondario, allegando a questi le schede predisposte e debitamente sottoscritte da ciascun iscritto recanti l’indicazione delle specifiche esperienze maturate nell’ambito dello svolgimento di procedure esecutive ordinarie o concorsuali. Il presidente del Tribunale, sulla base di tali schede, procederà a formare l’elenco dei professionisti disponibili a svolgere tali attività e lo trasmetterà ai giudici delle esecuzioni, unitamente alla copia delle schede informative.

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N. 11 - NOVEMBRE 2014
 
Editoriale
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People
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L'Intervento
 
CNDCEC Report
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