CNDCEC Report
 
L’attività dei primi tre mesi
In primo piano: Semplificazione, MEF, Arbitrato e Negoziazione assistita, Revisione Legale, ABI, Principi di attestazione dei piani di risanamento, Delega fiscale, Amministrazioni giudiziarie...
a cura della Redazione
 

Semplificazione

Si è svolta, presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato, un’audizione del Consiglio Nazionale in merito allo schema di decreto legislativo (Atto Governo n. 99) recante disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, che dà attuazione all’art.7 della legge delega n. 23 del 2014. Il Consigliere nazionale con delega alla fiscalità, Luigi Mandolesi, nel rappresentare gli orientamenti del Consiglio Nazionale, ha espresso la sua ampia condivisione per l’impianto generale della riforma, soffermandosi, tuttavia, su alcune criticità dello stesso. In particolare, Mandolesi ha sottolineato il rischio di aggravio degli adempimenti a carico delle imprese ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata, nonché sulle incongruenze in materia di responsabilità a carico di CAF e professionisti. Inoltre, il Consigliere nazionale si è soffermato sulle criticità in merito ai compensi per l'assistenza fiscale, alle addizionali IRPEF comunale e regionale e al trattamento delle spese relative alle attività libero-professionale, nonché sul tema dei rimborsi IVA. Nel corso dell’audizione è stato depositato un documento del Consiglio Nazionale, il cui testo integrale è consultabile sul sito internet www.commercialisti.it, Area “Servizi agli Ordini e agli iscritti”, sezione “Informative”.

 Consultazione Mef in materia di bilanci

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha risposto alla “Consultazione pubblica per l’attuazione della direttiva 2013/34/EU del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese” lanciata dal MEF il 19 giugno 2014. L’impegno dei commercialisti sul tema è importante. La Consultazione pone quesiti cruciali per la revisione del Codice civile e il Consiglio nazionale, ha sottolineato Raffaele Marcello, Consigliere Nazionale delegato ai Principi contabili, Principi di revisione e sistema dei controlli, “non mancherà anche nel futuro prossimo di fornire il proprio supporto, mettendo a disposizione del legislatore l’esperienza maturata sul campo dai professionisti che quotidianamente operano a contatto con le aziende”. I Commercialisti hanno evidenziato, tra gli altri aspetti, che un avvicinamento aprioristico alle disposizioni degli IAS/IFRS non appare un percorso praticabile. I Principi contabili internazionali emanati dallo IASB sono pensati per soddisfare le esigenze informative dei mercati finanziari, mentre le norme del Codice civile hanno diversa finalità, poiché sono indirizzate a soddisfare le conoscenze di altre categorie di portatori di interesse (banche, soci, partner commerciali, erario). Tale avvicinamento creerebbe, inoltre, inevitabili complessi riflessi in materia di determinazione del reddito distribuibile e della base imponibile. Ancora, le semplificazioni della nuova direttiva per la redazione del bilancio delle società di minori dimensioni sono ritenute in molti casi estreme, rischiando di rendere inutile l’informativa finanziaria di tali realtà. È stato, altresì, sottolineato come non prevedere un sistema di controllo obbligatorio nelle piccole società - sicuramente per le Spa e, come proposto nel documento, anche in talune circostanze per gli altri enti - recherebbe un danno rilevante e duraturo a tutto il tessuto economico nazionale. A tali danni si contrappone, poi, un onere amministrativo che, soprattutto laddove il controllo sia affidato al collegio sindacale, appare essere assai limitato per le società di piccole dimensioni. Sono proposte ulteriori situazioni in cui si renderebbe necessaria la presenza di controlli (per es., in presenza di finanziamenti pubblici rilevanti o di situazioni debitorie sproporzionate). Il documento si sofferma, poi, su altre tematiche di assoluta rilevanza, quali i principi di bilancio e le tecniche di valutazione, i limiti dimensionali delle categorie di imprese, il numero di categorie societarie e altre ancora.

 

 

 

Protocollo CNDCEC - MEF

E’ stato siglato un protocollo tra il Consiglio Nazionale e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, finalizzato ad agevolare il pagamento dei debiti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione. Con il protocollo, l’Amministrazione si è impegnata a potenziare tutti gli strumenti predisposti per accelerare i pagamenti dei debiti, mentre il Consiglio Nazionale si è impegnato a darne la più ampia diffusione delle informazioni presso i propri Iscritti, anche allo scopo di poter supportare gli imprenditori nelle fasi di accesso e utilizzo della Piattaforma elettronica predisposta dal MEF. La Piattaforma è lo strumento attraverso il quale ogni creditore, che vanti un credito certo, liquido ed esigibile nei confronti della PA, può presentare una apposita richiesta di certificazione. La richiesta può essere presentata anche da un Commercialista, il quale può essere delegato da uno o più creditori della PA ad operare sulla Piattaforma. Per approfondimenti, si può consultare il sito www.commercialisti.it, Area “Servizi agli Ordini e agli iscritti”, sezione “Informative”.

Giustizia civile - Arbitrato e Negoziazione assistita

Per una giustizia civile moderna, efficiente e celere, il Governo ha avviato una consultazione pubblica sulla riforma del sistema giudiziario italiano, cui il Consiglio Nazionale ha aderito stilando un documento, recante alcune proposte relative alle disposizioni in materia di gestione stragiudiziale delle controversie. Le proposte, contenute nel documento, sono state anche oggetto di un incontro, tenutosi il 16 settembre scorso, tra il Ministro della giustizia, Andrea Orlando, e il presidente del Cndcec, Gerardo Longobardi, ed i consiglieri delegati, Maria Luisa Campise e Felice Ruscetta, nel quale sono state rappresentate le competenze giuridico-economiche riconosciute agli iscritti all’Albo dei commercialisti nonché l’esperienza maturata negli anni precedenti nell’ambito della mediazione. Per questi motivi è stata fatta espressa richiesta di allargare ai Commercialisti la platea dei professionisti che possono essere nominati Arbitri dalle parti e/o coadiuvare le stesse nel raggiungimento dell’Accordo. Il documento è consultabile sul sito www.commercialisti.it, Area “Servizi agli Ordini e agli iscritti”, sezione “Informative”.

Principi di attestazione dei piani di risanamento

Nella seduta del 3 settembre scorso è stato approvato il documento “I Principi di attestazione dei piani di risanamento”, predisposto da un gruppo di lavoro, composto, tra gli altri, dall’Istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (IRDCEC) e dall’Accademia italiana di economia aziendale (AIDEA). Come noto, l’art. 37 della legge 134 del 7 agosto 2012 (di conversione con modificazioni del d.l. 22 giugno 2012, n. 83 Decreto Sviluppo) ha introdotto nella legge fallimentare una serie di novità e precisazioni finalizzate al potenziamento degli strumenti giudiziali e stragiudiziali dedicati al risanamento e alla continuità delle imprese in crisi. Tra queste, le attestazioni dei piani di risanamento rappresentano un documento chiave determinante per l’accesso ai nuovi istituti. La novella del 2012, assegnando ai professionisti ‘esperti’ un ruolo centrale, ha meglio precisato i requisiti del soggetto che rilascia l’attestazione (“Attestatore”), e alcuni dei contenuti dell’attestazione stessa. Tuttavia, la novità dell’istituto e le problematiche applicative emerse rappresentano a tutt’oggi fonte di incertezze, tale da rendere necessaria la predisposizione di uno standard di relazione di attestazione in grado di indicare modalità operative e costruire modelli virtuosi di comportamento. Il documento, approvato dal Consiglio Nazionale, si muove in tale direzione, in quanto formula principi e modelli comportamentali riguardanti l’attività che l’Attestatore deve svolgere, sia per verificare la veridicità dei dati, sia al giudizio di fattibilità del piano e al fatto che l’impresa possa riacquistare l’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale desiderato. Il documento è consultabile sul sito www.commercialisti.it, Area “Servizi agli Ordini e agli iscritti”, sezione “Informative”.

Delega fiscale

Nel mese di settembre si è svolto un incontro tra il Vice ministro all’economia, Luigi Casero, e il presidente del Consiglio Nazionale, Gerardo Longobardi, insieme al Consigliere nazionale delegato alla fiscalità, Luigi Mandolesi. Nel corso dell’incontro, i Commercialisti hanno esposto a Casero la loro contrarietà alle norme che, in caso di visto di conformità infedele sul 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate, addossano ai professionisti abilitati o ai CAF, non solo le sanzioni che sarebbero a carico del contribuente, ma anche l'imposta e i relativi interessi. Norme di cui i Commercialisti chiedono l’eliminazione, sottolineando il “loro palese contrasto con il principio costituzionale di capacità contributiva e le notevoli difficoltà che si incontrerebbero per la copertura assicurativa obbligatoria”. Inoltre, è stato rilevato dai commercialisti la prevista esclusione dei controlli formali nei soli casi di presentazione della precompilata senza rettifiche, da parte del contribuente o tramite sostituto. Un’esclusione che viene invece meno se la stessa dichiarazione precompilata senza rettifiche è presentata tramite professionista o CAF. Infine, il Sottosegretario Casero ha rivolto l’invito ai commercialisti di far parte del tavolo tecnico sulla delega fiscale, per il quale il presidente Longobardi si è espresso molto soddisfatto.

Commercialisti del lavoro

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla gestione dei servizi per il mercato del lavoro e sul ruolo degli operatori pubblici e privati, presso la commissione Lavoro della Camera, si è svolta lo scorso 24 settembre un’audizione che ha visto la partecipazione del Consigliere nazionale, Vito Jacono, delegato all’area “Commercialisti del lavoro”, nel corso della quale è stato presentato un documento in cui vengono analizzate diversi aspetti che caratterizzano il mercato del lavoro in Italia. In particolare, è stata evidenziata l’opportunità di creare un’unica banca dati nazionale che, includendo le informazioni dei Centri per l’impiego e quelle raccolte dalle imprese private di lavoro, sia accessibile al pubblico, ai privati e ai professionisti che si occupano di tematiche inerenti il mondo del lavoro con il fine di rendere verificabile in tempo reale la condizione occupazionale di un soggetto in qualsiasi punto del Paese. Jacono ha evidenziato, inoltre, la necessità di coordinare il sistema della formazione e di uniformare l’offerta dei servizi dei Centri per l’impiego attraverso una riqualificazione del personale, che sia in grado sia di supportare i lavoratori privi di occupazione, sia di interfacciarsi con le aziende e gli operatori delle aziende stesse tra cui i commercialisti, al fine di creare la rete di interscambio delle informazioni e opportunità lavorative che, ad oggi, in poche realtà si sono realizzate. Per questo motivo è stata proposta la realizzazione di convenzioni con gli Ordini professionali che potrebbero supportare, grazie alle loro competenze specifiche, i Centri per l’impiego per la diffusione degli strumenti messi a disposizione dalle normative vigenti. Per maggiori approfondimenti si veda il sito www.commercialisti.it, Area “Servizi agli Ordini e agli iscritti”, sezione “Informative”.

Revisione legale

Sul tema della revisione legale dei conti si è svolto un incontro al Ministero dell’Economia, cui hanno preso parte il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, il presidente del CN, Gerardo Longobardi, il consigliere nazionale Andrea Foschi e i rappresentanti dell’ufficio legislativo del ministero della Giustizia. Durante l’incontro sono state poste al sottosegretario Zanetti le questioni più spinose in materia di revisione. Innanzitutto quella di trovare velocemente una soluzione al problema del disallineamento tra i 18 mesi previsti per il tirocinio da Commercialista e i 36 previsti invece per accedere all’attività di Revisore legale dei conti, per evitare che esso possa comportare un appesantimento della prova d’esame d’abilitazione alla professione di Commercialista. Sul punto il Sottosegretario ha garantito che sono allo studio soluzioni praticabili. Inoltre, si è parlato di formazione continua, revisori inattivi e controllo della qualità, temi sui quali sono arrivate dal Mef aperture alle richieste dei commercialisti. Sui corsi di formazione frequentati dai commercialisti aventi ad oggetto le materie connesse alla revisione, questi potranno essere riconosciuti anche ai fini dell’obbligo di formazione continua previsto per gli iscritti al Registro dei Revisori. Un’apertura positiva che si somma a quella sulla sezione del Registro per i revisori inattivi. Dialogo aperto anche in materia di controllo di qualità. Per il presidente Longobardi “nelle verifiche di qualità sarebbe opportuno avvalersi delle competenze tecniche e dell’adeguata formazione professionale dei commercialisti”. Un aspetto che il MEF non affronterà nell’immediato, ma sul quale aprirà uno spazio per un confronto.

Amministrazioni giudiziarie

Nella seduta del 16-17 settembre, il Consiglio Nazionale ha approvato un documento di “Brevi osservazioni al Disegno di Legge recante “Misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti”. Come noto, il Consiglio dei Ministri del 29 agosto scorso ha presentato uno schema di disegno di legge volto ad introdurre modifiche al codice penale, al codice di procedura penale ed in materia di misure di contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illecitamente accumulati, segnatamente al c.d. Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159) e alla connessa disciplina settoriale in materia di contrasto ai patrimoni illeciti (art. 12-sexies d.l. 306/92). L'articolato si pone, tra l'altro, l'obiettivo di “rendere più efficace l'azione di contrasto alla criminalità organizzata ed alla costituzione di patrimoni illeciti, utilizzabili anche per la commissione di reati diversi, ad esempio contro la pubblica amministrazione. Nel documento vengono espresse perplessità su alcune scelte operate dal legislatore (divieto di cumulo degli incarichi per gli amministratori giudiziari, mancanza di misure atte a rendere più efficace la gestione dei beni aziendali sequestrati o confiscati, mancata definizione dei compensi spettanti agli amministratori giudiziari). Il documento è stato posto, dal presidente Gerardo Longobardi e dal consigliere delegato Maria Luisa Campise, anche all’attenzione del Ministro Orlando nel corso di un incontro al Ministero della Giustizia. Il documento è consultabile al sito internet www.commercialisti.it, Area “Servizi agli Ordini e agli iscritti”, sezione “Informative”.

ABI

Una delegazione del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, guidata dal presidente nazionale Gerardo Longobardi e composta anche dai consiglieri Felice Ruscetta e Maria Rachele Vigani, ha incontrato nei giorni scorsi una delegazione dell’Associazione bancaria Italiana (Abi), guidata dal responsabile della direzione Norme e Tributi, Laura Zaccaria e da funzionari dell’Ufficio Affari societari e dell’Ufficio tributario. Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, Ias, problematiche fiscali, mediazione, conciliazione, crisi di impresa, esecuzioni mobiliari, sovraindebitamento. Nel corso dell’incontro è stata valutata positivamente da entrambi le parti la partecipazione dei Commercialisti ai tavoli istituzionali che si dovranno occupare delle tematiche affrontate nel corso dell'incontro. Antiriciclaggio Si è svolto il 30 settembre l’incontro presso il Ministero dell’Economia e delle finanze a Roma tra Professioni e Istituzioni per la revisione del sistema sanzionatorio della normativa antiriciclaggio. Il tavolo, promosso dal sottosegretario on. Enrico Zanetti, ha costituito l’occasione per raccogliere le valutazioni dei diversi soggetti coinvolti dalla disciplina del d.lgs. n. 231/2007: dal confronto è emersa chiaramente la convergenza di tutti gli interlocutori presenti (Dipartimento del Tesoro, Banca d’Italia-U.I.F., Ministero della Giustizia, Guardia di finanza, Commercialisti e Notai) sulla necessità di un attento ripensamento delle disposizioni vigenti in materia di sanzioni, ritenute da tutti sproporzionate e inefficaci. Apprezzamento per la nuova prospettiva è stato espresso dal Consigliere nazionale delegato per l’antiriciclaggio, Attilio Liga, che, nell’evidenziare i limiti dell’attuale disciplina, ha sottolineato l’urgenza di modificare l’impianto sanzionatorio nel suo complesso per assicurare equità ed efficacia al sistema di prevenzione e contrasto del fenomeno criminoso di riciclaggio. 

 

 CILEA, Giovanni Gerardo Parente è il neo Vicepresidente per l’Italia 

Giovanni Gerardo Parente, Consigliere nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con delega alle relazioni internazionali, è il nuovo Vice presidente del Comitato d’Integrazione Latino Europa - América, CILEA, l’associazione internazionale che raggruppa Ordini professionali di commercialisti di 18 Paesi latini americani ed europei. Il Consigliere Parente ha partecipato al suo primo Direttivo tenutosi a Bucarest il 13 settembre scorso, insieme a rappresentanti delle professioni di Argentina, Colombia, Francia, Portogallo, Romania, Spagna e dell’Associazione Interamericana di Contabilità; e ha inoltre integrato la delegazione straniera ospite del XX Congresso del CECCAR, che ha avuto luogo nella capitale rumena dall’11 al 13 settembre 2014. All’ordine del giorno del Direttivo di Bucarest, la presentazione a Roma, il 10 novembre 2014, del Modello di bilancio sociale e ambientale per le PMI elaborato dal CILEA, nonché l’avvio di una fase triennale di collaudo e applicazione del modello. Il Direttivo ha inoltre approvato la ricerca di una ricerca comparata sulla fiscalità delle PMI nei Paesi latini, promossa dalla Colombia, e di approfondire i lavori sulla corporate governance pubblicati l’anno scorso dal CILEA tramite l’elaborazione di un manuale delle migliori pratiche per le PMI, con particolare attenzione all’incidenza dei gruppi familiari nella governance delle imprese di piccole dimensioni. L’Italia parteciperà al gruppo técnico incaricato di questo progetto.

 

 

 

 

 

 

Condividi su:      

N. 9 - Settembre 2014
 
Editoriale
Dunque, si riparte. Il tempo, lunghissimo, dei litigi e delle...
 
 
People
“Fisco e giustizia civile - spiega il neo Presidente del Consiglio...
 
 
Per il Vice Presidente del Consiglio Nazionale, “occorre creare...
 
 
Il Ministro della Giustizia illustra le finalità della riforma...
 
 
CNDCEC Report
In primo piano: Semplificazione, MEF, Arbitrato e Negoziazione...
 
Pagine < 1 > di 1
Articoli per pagina
© Copyright 2010  CNDCEC  - Piazza della Repubblica n. 59 - 00185 Roma - CF e P.Iva 09758941000 Tutti i diritti riservati Note legali  - Privacy
info@commercialisti.it  | consiglio.nazionale@pec.commercialistigov.it  | credits