Enti locali
Presentare subito la domanda da revisore
L’invito del CN ai colleghi interessati alla funzione. In arrivo il decreto ministeriale che stabilisce le regole per i nuovi criteri di nomina per estrazione. Boldrini: “Saranno iscritti all’elenco solo quanti avranno presentato la richiesta”

“Tutti i colleghi interessati ad essere iscritti nell’elenco da cui verranno estratti i revisori dei conti degli enti locali devono al più presto attivarsi per presentare la domanda per svolgere la funzione, altrimenti a quello stesso elenco non potranno essere iscritti”. E’ l’appello lanciato da Giosuè Boldrini, Consigliere nazionale dei commercialisti con delega agli enti locali.

Secondo fonti ministeriali, sottolinea Boldrini, parrebbe infatti ormai prossimo all’emanazione il decreto del Ministro dell’Interno che deve stabilire i criteri per l’inserimento degli interessati nell’elenco da cui verranno scelti con estrazione i revisori dei conti degli enti Locali. Il decreto dovrebbe entrare in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A parere della stessa fonte ministeriale non sarebbe necessario attendere il decorso dei 9 mesi dall’entrata in vigore dell’art. 16, comma 25 del D.L. 138/2011 convertito nella Legge 148/2011, come previsto dall’art. 29, comma 11-bis del Decreto Milleproroghe in corso di conversione in legge, ma il Ministero darebbe corso immediatamente alla formazione del nuovo elenco e quindi una volta ultimato tale adempimento, anche prima del decorso dei 9 mesi, il nuovo sistema di nomina entrerebbe in pieno vigore.

“A questo punto – afferma Boldrini - non mi sembra opportuno scendere in questioni interpretative sull’entrata in vigore del nuovo sistema di nomina, ma mi preme invece segnalare a tutti i colleghi interessati ad essere iscritti nell’elenco di procedere al più presto alla presentazione, prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto, della domanda per svolgere la funzione in un organo di revisione degli enti locali. Da quanto emerso dai contatti che ho avuto con il Ministero, per dimostrare di aver avanzato la richiesta, basta una semplice istanza da consegnare o spedire con raccomandata a/r o tramite pec ad un comune o a una provincia"

“A tal fine – ricorda Boldrini - le bozze del decreto ministeriale a suo tempo circolate prevedevano tre fasce di enti: a) fascia 1: comuni, comunità montane, unione dei comuni con popolazione fino a 4.999 abitanti;  b) fascia 2: comuni, comunità montane, unione dei comuni con popolazione da 5.000 fino a 14.999 abitanti; c) fascia 3: comuni, comunità montane, unione dei comuni con popolazione pari o superiore a 15.000 abitanti e provincie”.

“Dai contatti che ho avuto con il Ministero - conclude Boldrini – emerge che per dare la dimostrazione di aver avanzato la richiesta basta una semplice istanza rivolta ad un ente locale di far parte dell’organo di revisione dell’ente da inviare prima dell’entrata in vigore del D.M..

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