Un progetto del CN
Al via le Scuole di alta formazione
Arrivano le Scuole di alta formazione (SAF) per i commercialisti italiani. Il Consiglio nazionale della professione ha approvato un progetto finalizzato alla loro costituzione su tutto il territorio nazionale, che coinvolgerà, oltre allo stesso Consiglio nazionale, anche la Fondazione Nazionale dei Commercialisti e gli Ordini territoriali.

Arrivano le scuole di alta formazione (SAF) per i commercialisti italiani. Il Consiglio nazionale della professione ha approvato un progetto finalizzato alla loro costituzione su tutto il territorio nazionale, che coinvolgerà, oltre allo stesso Consiglio nazionale, anche la Fondazione Nazionale dei Commercialisti e gli Ordini territoriali. Le scuole saranno costituite su base regionale o interregionale, dovranno ottenere il riconoscimento del Consiglio nazionale e svolgeranno la loro attività in collaborazione con le Università. Obiettivo del Consiglio è la promozione di percorsi formativi altamente qualificati. Percorsi che, spiega il presidente del Consiglio nazionale, Gerardo Longobardi, “puntano sia a creare nuove opportunità di lavoro per i commercialisti, sia a migliorare la qualità delle prestazioni professionali offerte dagli iscritti nei nostri Albi”.

“Questo progetto – afferma Longobardi – arriva subito dopo l’approvazione, da parte del Consiglio nazionale, del nuovo regolamento della formazione professionale continua della categoria, con la quale abbiamo previsto una separazione tra aggiornamento e formazione, in un’ottica già tutta votata alle specializzazioni. Le SAF completeranno il quadro dell’offerta formativa per i commercialisti, puntando a definire i caratteri tecnico - culturali della professione del futuro”.

“I commercialisti - sottolinea il consigliere nazionale delegato all’Università e Tirocinio, Massimo Miani - potranno accedere ai corsi di alta formazione a costi contenuti rispetto a quelli di mercato. Le nostre scuole assicureranno un livello qualitativo dell’offerta formativa tale da garantire ai partecipanti non solo il mantenimento delle proprie competenze e capacità professionali, ma anche il loro accrescimento nelle aree in cui decideranno di “investire in conoscenza”.

Intenzione del Consiglio nazionale è pero anche quella di avviare il percorso per il riconoscimento a livello legislativo dei titoli di specializzazione. “Lavoreremo affinché – sottolinea Miani – nell’ambito del lavoro organico di revisione del nostro ordinamento professionale cui ci dedicheremo nei prossimi mesi, venga contemplata la possibilità che le attestazioni rilasciate al professionista all’esito dei corsi organizzati dalle SAF possano essere equiparate ai titoli di specializzazione”. 

Per la realizzazione delle SAF, il Consiglio nazionale ha individuato undici macro-aree territoriali nell’ambio delle quali nascerà un numero di scuole compreso tra undici e quattordici. Per i primi due anni di start up le Scuole saranno finanziate dal Consiglio nazionale, con un contributo complessivo di quasi 2 milioni di euro. Le attività formative saranno però finanziate anche attraverso la riscossione di un contributo di iscrizione ai corsi, destinato esclusivamente alla copertura delle spese organizzative, dato il carattere non lucrativo delle SAF.

Per la gestione del Progetto verrà a breve istituito il “Coordinamento permanente SAF”, del quale faranno parte un rappresentante per ciascuna macro-area/SAF; il Presidente e due consiglieri del Consiglio Nazionale dei commercialisti in carica; due rappresentanti della Fondazione Nazionale Commercialisti espressi dal CdA in carica.

In fase di startup, il Coordinamento si occuperà di promuovere la nascita delle SAF sui territori in sinergia con i consiglieri territoriali di riferimento del Consiglio nazionale e con gli Ordini locali, di valutare gli stati di avanzamento dei singoli progetti e, infine, di sviluppare i rapporti di collaborazione con le Università per la stipula delle convenzioni con le SAF.

Dopo la costituzione delle Scuole, il Coordinamento si occuperà della redazione di un regolamento di funzionamento interno; della predisposizione annuale di un progetto formativo dettagliato suddiviso per materie e della vigilanza sull’organizzazione e sul corretto funzionamento delle SAF, nonché sulla qualità dell’offerta formativa.

Al Consiglio nazionale spetterà anche il compito di accreditare i percorsi formativi attuati dalle Scuole e  rilasciare gli attestati di partecipazione secondo le modalità previste in un regolamento che sarà emanato nei prossimi mesi. Sul sito web istituzionale del Consiglio sarà pubblicato l’elenco degli iscritti - suddivisi per area geografica e di specializzazione - che avranno conseguito l’attestato di partecipazione ai corsi

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