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Luigi Casero chiama i commercialisti al tavolo sulla delega
Incontro tra il presidente della categoria, Gerardo Longobardi e il viceministro dell’economia. Nelle prossime settimane il primo incontro per parlare di riforma tributaria

I commercialisti siederanno al tavolo tecnico sulla delega fiscale. L’invito alla categoria è stato formulato dal Viceministro all’economia, Luigi Casero, nel corso di un incontro avuto con il presidente della categoria, Gerardo Longobardi e con il consigliere nazionale delegato alla fiscalità, Luigi Mandolesi.

“Siamo molto soddisfatti – ha affermato Longobardi – per aver riattivato un solido canale di comunicazione con il Mef. Ringraziamo il viceministro per l’invito al tavola tecnico, al quale certo non faremo mancare proposte costruttive”.

Nel corso dell’incontro, i commercialisti hanno esposto a Casero la loro netta contrarietà alle norme che, in caso di visto di conformità infedele sul 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate, addossano ai professionisti abilitati o ai CAF, non solo le sanzioni che sarebbero a carico del contribuente, ma anche l'imposta e i relativi interessi. Norme di cui i commercialisti chiedono l’eliminazione, sottolineando il “loro palese contrasto con il principio costituzionale di capacità contributiva e le notevoli difficoltà che si incontrerebbero per la copertura assicurativa obbligatoria”. Un punto di vista, quello dei commercialisti, che, ha ricordato Longobardi, aveva nei giorni scorsi trovato pieno accoglimento da parte della Commissione Finanze e Tesoro del Senato. Nel suo parere sul decreto la Commissione ha sostenuto infatti che “la previsione di trasformare gli intermediari in soggetti che si sostituiscono al contribuente nell'obbligazione tributaria non appare condivisibile”. Longobardi chiede quindi che “proprio partendo da questo autorevole parere si riparta per rimettere mano alla norma. La responsabilità in proprio di professionisti e CAF per l’imposta e i relativi interessi va eliminata”.

 Un’ulteriore criticità rilevata dai commercialisti nell’incontro con Casero, riguarda la prevista esclusione dei controlli formali nei soli casi di presentazione della precompilata senza rettifiche, da parte del contribuente o tramite sostituto. Un’esclusione che viene invece meno se la stessa dichiarazione precompilata senza rettifiche è presentata tramite professionista o CAF. “La nostra proposta a riguardo – ha affermato Longobardi – è di uniformare la disciplina, lasciando al contribuente la scelta se far apporre il visto di conformità sulla precompilata inviata, senza modifiche, tramite CAF o professionista. Una soluzione preferibile per esigenze di semplificazione, di uniformità di trattamento e di minimizzazione dei costi per i contribuenti”. “Del resto – ha concluso Longobardi - anche quest’ultima proposta era stata pienamente condivisa dalla Commissione Finanze del Senato”.

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