Incontro a via Arenula
Dialogo aperto su giustizia civile e amministrazione dei beni sequestrati alla mafia
Una delegazione del Consiglio nazionale, guidata dal presidente Longobardi, ricevuta dal Ministro Orlando. Pressanti le richieste della professione su arbitrato e negoziazione

“Rinunciare alle competenze dei commercialisti negli arbitrati e nella negoziazione assistita sarebbe controproducente per l’affermazione di istituti nei quali crediamo fermamente”. Lo ha affermato il presidente dei commercialisti, Gerardo Longobardi, nel corso di un incontro con il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al quale hanno partecipato anche i consiglieri nazionali dei commercialisti delegati alle funzioni giudiziarie, Maria Luisa Campise e Felice Ruscetta. Un incontro giudicato da Longobardi “molto positivo, nel corso del quale abbiamo riscontrato grande attenzione da parte del Ministro alle nostre istanze e anche un’apertura a molte delle nostre richieste”.

I commercialisti apprezzano l’impianto della riforma del processo civile e l’obiettivo di una radicale riduzione dell’arretrato che la ispira, ma giudicano “una contraddizione in termini” la loro esclusione dagli arbitrati e dalla negoziazione, mentre in altre procedure, sulle stesse materie il Legislatore prevede espressamente il loro contributo. “Rinunciare alle nostre specifiche, insostituibili competenze - .ha spiegato il presidente dei commercialisti –  e restringere la platea dei professionisti abilitati ai soli avvocati, rischia seriamente di rendere meno efficaci gli istituti deflattivi del contenzioso esistente e di renderli più onerosi per le parti”.  “Per la risoluzione di queste criticità – ha spiegato – confidiamo molto della sensibilità mostrata dal Ministro”.

Dialogo aperto anche sul fronte della normativa sulla crisi d’impresa, per la quale, hanno convenuto commercialisti e Ministro, è giunto il momento di una revisione organica. Sul punto, come anche su altri temi, potrebbe essere istituito, su richiesta dei commercialisti, un tavolo tecnico aperto anche alle altre professioni giuridico – economiche, quali ad esempio avvocati e notai.

I commercialisti esprimono infine grande soddisfazione per le garanzie offerte dal Ministro in tema di amministrazione dei bene sequestrati alle mafie. In merito alle pressanti richieste dei professionisti per uno sblocco dell’albo degli amministratori giudiziari e dell’emanazione del relativo tariffario, il Ministro ha assicurato che potrebbero esserci importanti novità già nei prossimi giorni. Un’ulteriore apertura è venuta infine dal Ministro sulla possibilità di rivedere la norma relativa all’affidamento degli incarichi di amministratore giudiziario che, a parere dei commercialisti, così come formulata, rischia di essere  troppo limitativa, anche per il magistrato che conferisce l’incarico. 

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